L'Alta Padovana nei progetti di Borghi d'Europa – Trebaseleghe,Borgo del Gusro
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa promuovono il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).
L'Alta Padovana è sempre stato un Territorio denso di signficati, capace di suggerire percorsi inediti del buon e bello vivere.
Così non vi sono stati dubbi, quando si è dovuto scegliere i luoghi del desiderio, da inserire nel
viaggio del gusto che viene realizzato nel corso del 2026.
Un viaggio finalizzato ad informare chi informa, con il racconto di chi visiterà queste terre e saprà
consegnare ad una dimensione multimediale le proprie storie.
Trebaseleghe era entrata a far parte della rete de I Borghi del Gusto, alcuni anni orsono.
Una bella serata al Ristorante Storica Hosteria Baracca, per presentare Telethon, aveva coinvolto i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa.
Da quella occasione si era sviluppato un itinerario di conoscenza e valorizzazione, con una vivace intervista multimediale al Sindaco di Trebaseleghe, Antonella Zoggia.
Da ricordare l'incontro con il giornalista ed enogastronomo Bruno Sganga ( già mcoordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli), che averva fatto nascere l'idea di un Percorso (VERONELLIANA), per riscoprire luoghi e storie del buon e bello vivere.
"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-, che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.
Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "
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