Il Cammino delle Identità – La Via dell’Olio si ferma nella Valle di Mezzane, all’Azienda Agricola Nicola Mattuzzi

 




Le giornate di informazione che la rete Borghi d’Europa promuove

per il progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI -Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatco ionica), accendono un focus sui prodotti della filiera agroalimentare, vino ed olio in primis.



Luigi Caricato (scrittore, giornalista e oleologo), ha commentato a gennaio alla 15ma

edizione di OLIO OFFICINA FESTIVAL :

“E’ un pasticciaccio brutto, quello relativo all’olio. Una produzione di livello altissimo che le istituzioni del nostro paese, anzichè valorizzare, sembrano anzi voler affossare“.


“ L’olio extra vergine di oliva vittima sacrificale della burocrazia. È possibile chiedere più libertà di espressione in etichetta?

Gli organismi di controllo svolgono un importantissimo e delicato ruolo, fondamentale per garantire la massima tutela del prodotto, ma il prezzo da pagare a causa di una legislazione che penalizza la comunicazione da parte delle imprese è incalcolabile. La legislazione sull’etichettatura è totalmente da rivedere. L’impossibilità di descrivere il profilo sensoriale degli oli in etichetta destabilizza fortemente il settore, penalizzando sia la reale percezione della qualità, sia la stessa consapevolezza nel gestire i consumi. È realmente possibile rivedere le modalità di etichettatura degli oli?



La comunicazione del comparto oleario è davvero molto indietro.

Nel rispetto di una produzione di qualità,regolamentata, il comparto oleario ha bisogno di maggiore libertà, a partire dalla comunicazione attraverso l’etichetta che è il biglietto da visita del prodotto.”

Bisogna andare oltre le consuetudini, cercare nuove espressioni e sopratutto – sostiene

Luigi Caricato -, occorre giungere a una nuova semantica e a un approccio inedito e discontinuo rispetto al passato.“


Parole sacrosante, che i giornalisti di Borghi d’Europa condividono appieno.




Così nella scelta delle Aziende da inserire nei progetti europei,Borghi d’Europa

ha previlegiato il colloquio con i Territori, in modo diretto.

Ecco allora che, grazie al prezioso suggerimento di Francesca di Roccolo Grassi,

si è giunti all’incontro con l’ Azienda Agricola di Nicola Mattuzzi, nella Valle di Mezzane.


La nostra Azienda – racconta Giacomo -, è una realtà familiare nata tra le colline della Val di Mezzane in provincia di Verona, fondata su un sogno semplice e potente: quello di nonno Luigi, che immaginava la sua famiglia unita nella produzione di un olio extravergine autentico, buono e onesto. “



Già, autentico buono ed onesto.

Tre parole che sono un messaggio, chiaro e forte – commenta Renzo Lupatin. Giornalista

e presidente di Borghi d’Europa-.”


Quel sogno è oggi il motore del lavoro dell'azienda: coltiva olivi e prepara ogni bottiglia come fosse per la propria tavola. Si rivolge a chi cerca un prodotto sincero: ristoratori, commercianti, strutture ricettive e famiglie che amano la qualità.


Ogni anno la Pro Loco organizza in novembre nell’area del parco di Villa Maffei, la Festa dell’olio e del vino della valle di Mezzane, in via San Giovanni di Dio. Sono sempre presenti gli stand delle aziende agricole, dove sarà possibile degustare e acquistare l’olio extravergine d’oliva.


Borghi d’Europa ha inserito l’Azienda agricola Nicola Mattuzzi nella rete dei progetti europei, per accompagnare gli incontri e le degustazioni finalizzati ad ‘informare chi informa’.

Così va bene !



Commenti

Post popolari in questo blog

Treviso l'Altra, il Percorso di Borghi d'Europa per gli spiriti inquieti e liberi ! - A Ogliano (borgo del gusto, di vini e ville venete) – I vini di Carmina della famiglia Sacchetto

Vigonza nei progetti europei – L'impegno della Macelleria da Diego di Codiverno, oggi come ieri

Il Cammino delle Identità : la Bosnia ed Erzegovina in Europa – L'intervento di Chef Gianluca Tomasi a Sarajevo